I 4 assi portanti di Didattica da Fuoriclasse
Docenti architetti
tra “learning” e “matter” design
Learning design del team di docenti per ideare sceneggiature educative progettate per valorizzare la centralità dell’apprendimento con un approccio multidisciplinare in grado di promuovere collaborazione, pensiero critico e creatività…(soft skill). Una progettazione arricchita dal matter design per far sentire gli studenti riconosciuti, importanti, portatori di bisogni e interessi e capaci di fare la differenza.
Motivazione intrinseca ed estrinseca:
tra passioni e gamification
Superamento delle classi tradizionali: i discenti scelgono la sceneggiatura per passione o curiosità, generando classi “autodeterminate”, aperte e ”intergenerazionali”.
La valutazione diventa olistica, basata sull’utilizzo di badge che descrivono lo sviluppo di quattro aree chiave (compito, sé, motivazione, relazioni personali). Il docente-progettista è valorizzato attraverso un lavoro di ricerca-azione autentico, trasformativo, auto-formativo, lavorando in team con i colleghi
Apprendimento ologrammatico
multidimensionalità dell’apprendimento
esperienza connessa a un quadro più ampio di conoscenza e comprensione. Si va oltre le discipline verso la multidimensionalità cognitiva, emotiva e sociale. La scuola propone attività esperienziali capaci di porre i discenti nelle condizioni di far emergere passioni e talenti inaspettati. L’apprendimento personale contribuisce all’apprendimento collettivo e diviene significativo, in una dimensione autentica di cooperative learning e di peer tutoring, in un gruppo “di compito” inclusivo e motivante.
Paesaggio didattico
Territorio partner educativo
ll territorio, da luogo fisico, diviene “paesaggio didattico”, dove l’apprendimento contestualizzato offre agli studenti percorsi per imparare interagendo con il tessuto socio-culturale-economico che li circonda.
La co-progettazione tra scuola e territorio arricchisce e potenzia l’azione formativa, permettendo il continuo riposizionamento e orientamento dei discenti, che strutturano la propria identità culturale e interagiscono con il territorio in modo consapevole e responsabile. Lo sviluppo delle competenze di cittadinanza attiva diviene il fil rouge della formazione esperienziale dei futuri “changemakers”: cittadini capaci di apportare cambiamenti positivi al loro territorio.